Descrizione
«Allora più che prima li occhi apersi».
Invidia e cecità, movimento e immobilità nel canto XIII del Purgatorio
MICHELE CURNIS
Con la mano fece segno verso il sole e poi si toccò la
fronte come se si scappellasse: «Porta la grande maestà
del sole, il giorno, e sarebbe a dire che il fatto, il
vistocogliocchi è lo stesso che il sole. E se poi il
vistocogliocchi vi pare poco, ricordatevi che chi sta
vicino al sole si scalda: il sole è sempre il sole, anche se
si vede e non si vede, un calore ve lo dà sempre, una
chiarezza di vedute...».
STEFANO D’ARRIGO, Horcynus Orca
I. Virgilio e la preghiera al sole
Nell’economia narrativa del Purgatorio, il XIII canto riveste un’importanza speciale, giacché in esso per la prima volta il pellegrino si lascia alle spalle una cornice (dei superbi) e accede alla successiva (degli invidiosi), con tutte le conseguenze che tale trapasso comporta: innalzamento a nuovo livello della montagna, peculiare ...
